IL CAIRN TERRIER
a cura di alberto marengoni
alberto.mare@gmail.com

Sono ormai passati più di 20 anni da quando i Cairn sono entrati a far parte della mia piccola famiglia di Fox… e in tutti questi anni non è trascorsa giornata nelle quale abbia avuto modo di apprezzare le doti di questa razza, sicuramente non appariscente, ma dotata di un fascino sottile…

Trattandosi di una razza che vanta una “gloriosa tradizione” in tutti i Paesi cinologicamente avanzati, già molto si è detto e scritto… ma come spesso avviene per le razze anglosassoni, si tende a volte a disquisire con termini più “romantici” che tecnici.

Quello che segue vuole essere quindi un personale contributo finalizzato a chiarire alcuni aspetti morfologici della razza e a stimolare il dibattito tra gli appassionati.

IL Cairn Terrier (secondo la classificazione della Federazione Cinologica Internazionale) appartiene al Terzo Gruppo – Terrier, Sez.2 – Terrier di piccola taglia.

Come quasi tutte le razze di questo Gruppo, anche il Cairn venne selezionato come cane da caccia in tana; il suo nome, in lingua celtica significa infatti “anfratto roccioso”… anfratto che spesso nelle isole Ebridi e nella costa orientale della Scozia, funge da rifugio per volpi, faine ecc…

La sua origine è comune a quella degli altri Terrier scozzesi (Scottish T., West Highland W.T., Skye T. e Dande Dinmont T.), tantè che sino al 1912(data del riconoscimento ufficiale da parte del K.C.) ,in ambito espositivo, venne giudicato come Skye a pelo duro o più semplicemente come Terrier di tipo scozzese. Anche la vasta iconografia del XIX° secolo testimonia come le razze in questione fossero allora poco distinguibili l’una dall’altra.

A differenza del più famoso Fox Terrier, il cui lavoro di stanatore fu indissolubilmente legato alle grandi mute e al “fox Hunting”, il Cairn assecondò le esigenze di un tipo di caccia meno scenografica, nella quale il cacciatore perlustra il terreno a piedi e ai cani è richiesta maggior iniziativa e versatilità.

Lo Standard del CAIRN TERRIER
(standard F.C.I. n°115, approvato dall’Assemblea Generale del Giugno ‘87 – traduzione a cura della S.I.T.)

Fermo restando che lo STANDARD ufficiale è il principale riferimento nell’ambito del “giudizio”… come molti degli standard anglosassoni, anche il seguente non riporta misurazioni relative alle proporzioni e neppure circa le angolazioni… La descrizione contiene alcuni elementi di per se poco significativi se non rapportati ad altre razze con la medesima origine. Ritengo quindi importante tentare di integrare tale descrizione con commenti (riportati in corsivo) scaturiti dalla mia personale esperienza nonché dall’osservazione effettuata su soggetti di allevamento europeo e nord americano.

ASPETTO GENERALE
Agile, all’erta, ben costruito, con aspetto naturale. E’ ben piazzato sull’anteriore. Posteriore potente. Torace profondo, molto sciolto nei movimenti. Mantello resistente alle intemperie.

(In molte traduzioni pubblicate, viene erroneamente riportata la frase: mantello “resistente all’acqua”. L’ “aspetto naturale” non si deve intendere come “incolto”, ma semplicemente non caratterizzato da quella forte “stilizzazione” conferita dal “trimming” dello Scottish e del Westie!).

CARATTERISTICHE
Dovrebbe colpire per la sua attività, il coraggio e la resistenza.

TEMPERAMENTO
Coraggioso e allegro, arrogante ma non aggressivo.

(Il Cairn equilibrato avrà un atteggiamento curioso e sicuro in ogni situazione,; pur mantenendo un buon istinto venatorio nei confronti del selvatico, deve essere in grado di instaurare rapporti di forte socialità sia con i propri simili che con gli umani).

TESTA e CRANIO
Testa piccola ma proporzionata al corpo. Cranio largo; vi è un netto solco tra gli occhi, con uno stop ben marcato. Muso potente , mascella forte ma non lunga e pesante. Tartufo nero. Testa ben guarnita di pelo.

(L’aggettivo “piccola” va considerato in rapporto alla dimensioni della testa delle altre razze terrier come lo Scottish e il West Highland W. …d’altro canto se nella maggiorparte dei “mesomorfi” la lunghezza misura 4/10 dell’altezza al garrese, il Cairn supera talvolta questa misura, avvicinandosi ai 5/10. Il cranio è appena convesso e gli assi cranio-facciali paralleli. Lo Stop deve essere evidente ma non profondo come nelle razze con la posizione frontale degli occhi; più marcato che nello Scottish, ma meno evidente che nel Westie. L’aggettivo “potente” riferito al muso, si potrebbe cogliere come in contrasto con l’aggettivo “pesante” riferito alla mascella… sarebbe forse più opportuno definire il muso del Cairn semplicemente “forte” e di lunghezza leggermente inferiore a quella del cranio).

OCCHI
Piazzati distanti, di grandezza media, nocciola scuro. Leggermente infossati, con sopracciglia ispide.

(La posizione è tendente al “sub-frontale”. La puntualizzazione riferita alle sopracciglia è inerente al lavoro in tana, durante il quale l’occhio va particolarmente protetto). Il colore dell’iride dovrebbe essere valutato anche in rapporto al colore del mantello (alla nascita).

ORECCHIE
Piccole, appuntite, ben portate erette, collocate non troppo vicine, ne troppo ricoperte di pelo.

BOCCA
Denti grandi. Mascelle forti con una perfetta, regolare e completa chiusura a forbice: gli incisivi superiori sono ben appoggiati agli inferiori e sono impiantati perpendicolarmente nelle mascelle.

(L’aggettivo “completa”, riferito al tipo di chiusura, è stato a volte erroneamente inteso come “dentatura completa”. La mancanza di denti è comunque indesiderata).

COLLO
Ben inserito, non corto.

(Il “non corto” potrebbe essere inteso pari alla lunghezza della testa… un collo più lungo, peraltro infrequente, conferirebbe eccessiva eleganza all’insieme).

ANTERIORE
Spalle inclinate, arti di media lunghezza con buona ossatura, ma non troppo pesante. Arti anteriori mai scollati ai gomiti. Zampe ricoperte di pelo ruvido.

(Il Cairn non deve essere basso su gli arti (la razza fa parte della 2^sez. un tempo detta “terrier a gambe corte” che ora è stata corretta in “terrier di piccola taglia”. L’impressione della brevità degli arti può essere causata dalla piccola taglia e dal volume che il pelo da al tronco… in movimento però tale impressione deve essere smentita. L’avambraccio deve essere rettilineo e l’appiombo corretto).

CORPO
Dorso diritto di media lunghezza. Coste profonde e ben cerchiate, rene forte ed elastico.

(Le coste “ben cerchiate” non sono in ogni caso da intendersi come torace “a botte”… dato che questa conformazione sarebbe poco funzionale durante il lavoro in tana. La conformazione “cobby” è quindi da considerarsi atipica così come un torace che scenda oltre al gomito. La giusta conformazione del torace permette di avere un petto non largo me ben pieno e uno sterno saliente).

POSTERIORE
Cosce molto forti e muscolose. Buona, ma non eccessiva, flessione del ginocchio. Garretti ben corti, non rivolti ne in dentro ne in fuori, quando visti posteriormente.

PIEDI
Piedi anteriori più grandi dei posteriori, possono essere leggermente rivolti all’infuori. Cuscinetti plantari spessi e forti. Sono indesiderati i piedi allungati, stretti, piatti e le unghie lunghe.

CODA
Corta, bilanciata, ben ricoperta di pelo, ma senza frange. Inserita ne bassa ne alta, è portata allegramente, ma mai ripiegata sul dorso.

(La coda del Cairn (integra) non deve assolutamente essere inserita in basso (indice di una groppa troppo inclinata) ma neppure così “sopra il cane” come in molti altri terrier. E’ una coda molto “espressiva”, sempre in movimento, portata a candela quando il soggetto è al massimo dell’attenzione, allegra in movimento ,

spesso scodinzolante e a volte orizzontale, quando il cane è rilassato. Il suo andamento è rettilineo e la sua lunghezza non dovrebbe giungere alla punta del garretto… “portata” la sua punta dovrebbe arrivare all’altezza dell’occipite).

MOVIMENTO
Passo molto sciolto e fluente. Gli arti anteriori si proiettano bene in aventi. I posteriori danno una forte spinta. I garretti non sono ne troppo vicini, ne troppo divaricati.

(Il Cairn svolge il proprio lavoro principalmente al trotto, anche su terreno accidentato).

MANTELLO
E’ molto importante. Resistente alle intemperie. Deve essere doppio: il pelo esterno abbondante, duro, ma non grossolano; il sottopelo è corto soffice e fitto. I mantelli non compatti sono indesiderati. E’ permessa una leggera ondulazione.

(Affinché il mantello mantenga le caratteristiche descritte nello standard, nonché la propria funzionalità, è necessario sottoporlo a periodiche ma costanti cure (grooming e stripping)).

COLORE
Crema, grano, rosso, o quasi nero. La tigratura in tutti questi colori è ammessa. Non deve essere completamente nero o bianco o nero focato. Sono molto tipiche le carbonature scure su orecchie e muso.

TAGLIA
Circa cm.28-31 al garrese, in proporzione il peso ideale è di Kg.6-7,5.

(Come è avvenuto per molte razze di piccola taglia, i soggetti meglio costruiti si avvicinano o superano di poco il limite superiore della taglia. Nel Cairn la taglia non è indicativa del dimorfismo sessuale che invece è sottolineato sia dall’espressione che dalle proporzioni dell’insieme).

DIFETTI
Tutto ciò che si discosta dai punti sopra citati deve essere considerato un difetto, la cui rilevanza è direttamente proporzionata alla sua gravità.

(Lo standard non menziona “difetti comportanti squalifica”).

 N.B. i maschi devono avere due testicoli di aspetto normale discesi nello scroto.

 

TENENDO CONTO DI QUANTO DESCRITTO NELLO STANDARD

E ALLA LUCE DI MISURAZIONI

ESEGUITE SU ALCUNE DECINE DI SOGGETTI (QUALIFICATI COME “ECCELLENTI”)

SI POTREBBE DEFINIRE IL CAIRN TERRIER :

“LUPOIDE” (secondo la classificazione di Menign)

“RAZZA RETTILINEA” (secondo la classificazione di Dèchambre)

“MESOMORFO” (relativamente alle proporzioni diametriche)

“BRACHICEFALO” (avendo un indice cefalitico totale di circa 60)

 

Come già accennato il Cairn Terrier è attualmente molto diffuso oltre che nei Paesi anglosassoni, nel Nord America e soprattutto nei Paesi scandinavi, dove non è raro vedere un Cairn salire sul podio più alto del “ring d’onore”… Al di la dell’impatto visivo derivante da lievi differenze di “trimming”, la tipicità della razza è stata ben salvaguardata in tutti i paesi sopraccitati, nonché nell’Europa continentale che fa riferimento sia alla Gran Bretagna, che alla Svezia. È comunque innegabile che lievi diverse tendenze nella selezione vi siano; il Cairn anglosassone è tendenzialmente più brevilineo, con orecchie più piccole, torace più cerchiato ed un movimento non particolarmente “ampio”; Il “Cairn scandinavo” è generalmente di taglia maggiore, più longilineo, con canna nasale più lunga , orecchie meno piccole e dotato di una struttura che gli consente un trotto ampio e sciolto. In America non sembra vi siano “tendenze” di rilievo, se non quella di favorire soggetti che a volte ricordano un po’ l’idea del “Westie”, o un po’ bassi sugli arti… d’altro canto l’abitudine di presentare il cane con il mantello lavato di fresco e l’abbondanza di frange, potrebbe trarre in inganno sulla reale sostanza del soggetto!

Come appassionato della razza posso affermare con orgoglio che al di la delle differenze morfologiche, gli allevatori hanno saputo conservare soprattutto quelle doti caratteriali che hanno reso famoso questo terrier come

“the best little pal in the world”…!


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